
6) Lo spirito umano  immagine della Trinit.
    Con poche parole Agostino espone il risultato della sua
ricerca sulla Trinit. L'espressione contemplare con
l'intelligenza mette in evidenza come la ragione (intelligenza)
deve combinare le sua capacit di conoscenza epistemica con altre
forme di conoscenza

De Trinitate, quindicesimo, 39 (vedi manuale pagina 225).

    [...] Inoltre, partendo dalla creatura, opera di Dio, ho
cercato, per quanto ho potuto, di condurre coloro che chiedono
ragione di tali cose, a contemplare con l'intelligenza, per quanto
era loro possibile, i segreti di Dio per mezzo delle cose create e
ho fatto particolarmente ricorso alla creatura ragionevole e
intelligente, che  stata creata ad immagine di Dio, per far loro
vedere, come in uno specchio, per quanto lo possono e, se lo
possono, il Dio Trinit, nella nostra memoria, intelligenza e
volont. Chiunque, con una intuizione viva, vede che queste tre
potenze, in virt di una intenzione divina, costituiscono la
struttura naturale del suo spirito; percepisce quale cosa grande
sia per lo spirito il poter ricordare, vedere, desiderare la
natura eterna ed immutabile, la ricorda con la memoria, la
contempla con l'intelligenza, l'abbraccia con l'amore, certamente
vi scopre l'immagine di quella suprema Trinit. Per ricordare,
vedere, amare quella suprema Trinit deve ad essa riferire tutto
ci che vive perch tale Trinit divenga oggetto del suo ricordo,
della sua contemplazione e della sua compiacenza. Tuttavia ho
mostrato, per quanto mi sembrava necessario, che questa immagine
che  opera della stessa Trinit, che  stata deteriorata dalla
sua propria colpa, si deve evitare di compararla alla Trinit come
se le fosse in tutto simile, ma si deve vedere anche una grande
dissomiglianza in questa tenue somiglianza


(Agostino, La Trinit, Citt Nuova, Roma, 1973, pagine 693-695).

